Il pane buono è fatto sempre di tanta pazienza e passione per le cose buone, sono questi due ingredienti fondamentali. Io ci ho messo tantissimo di entrambe per fare questo filone al farro e infatti è venuto una vera bomba!
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Food and more
Il pane buono è fatto sempre di tanta pazienza e passione per le cose buone, sono questi due ingredienti fondamentali. Io ci ho messo tantissimo di entrambe per fare questo filone al farro e infatti è venuto una vera bomba!
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Stando fuori casa per tante ore al giorno è davvero difficile dedicare un po’ di tempo alla mia amata pasta madre. Appena sono libera, però, amo moltissimo cimentarmi con ricette di pane sempre nuove con questo lievito naturale che uso ormai da anni ma continua a sorprendermi.
Qualche tempo fa avevo voglia di panini morbidi: qualcosa di un po’ diverso dai pani (buonissimi) con la crosta dura e le farine miste che produco di solito. Questi paninetti sono stati una bella sorpresa: soffici al punto giusto, sono perfetti da farcire, sia con il dolce sia con il salato. Da provare, soprattutto se avete una festa o un aperitivo che incombe!
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Questa ricetta ha un valore aggiunto: è fatta con un grano meraviglioso. È il grano duro siciliano Tumminia (o timilia), una varietà antica riscoperta da Molini del Ponte che ha il potere di far innamorare tutti coloro i quali amano cimentarsi con la panificazione. Questa farina integrale molita a pietra naturale, che ha un alto valore proteico e un basso indice di glutine, ha un profumo incredibile e viene utilizzata per preparare il Pane Nero di Castelvetrano, che è presidio Slow food.
Io l’ho utilizzata per preparare un bel pane con lievito madre che, però, non ha la pretesa di riprodurre il pane del Trapanese di cui vi ho parlato (anche se mi piacerebbe tanto assaggiare il Pane Nero di Castelvetrano vero, un giorno).
La cattiva notizia è che questa farina è difficile da reperire. Quella buona è che per fare questa ricetta potrete utilizzare una farina di grano duro normale. Il risultato è garantito.
Ingredienti (per circa 500g di pane):
Preparazione:
Ci siamo fatti la ciabatta, e ci è piaciuta un sacco con tutti quei bei buchini del lievito! L’abbiamo fatta con la farina integrale Molini Del Ponte di Filippo Drago, una farina siciliana di cui parlo volentieri perché è davvero profumatissima ed eccezionale (non a caso la stanno usando tutti i più grandi chef) ma se avete a casa una farina manitoba va più che bene.
Questa ciabatta è fatta con la biga, ossia un preimpasto molto asciutto che va fatto lievitare per oltre 20 ore. È un procedimento un po’ lungo, è vero, ma c’è il vantaggio che per più di 20 ore potrete dimenticarvi del vostro pane e tornare alla vita normale 🙂
Ingredienti (per circa 5 ciabattine):
- 500 g di farina integrale o manitoba (tipo 0)
- 45 % di acqua sull’impasto (quindi 225 ml circa) + 150ml
- 3g di lievito birra + 2g
- sale qb
- 5g di malto d’orzo
Preparazione: Sciogliere il lievito nei 225ml di acqua. Quindi aggiungere la farina e il sale e far incordare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e uniforme. Dovrà venirvi un impasto molto duro.
Lasciare lievitare 22/24 ore a una temperatura non superiore a 20 gradi centigradi.
Trascorse le ore di lievitazione, prendere l’impastatrice, aggiungerci 5g di malto d’orzo, 2g di lievito sbriciolato e i 150 ml di acqua, poco per volta, fino a impastare il tutto.
In questa seconda fase otterrete un impasto molto molle. Lasciare incordare bene, mettere l’impasto in una teglia rettangolare unta d’olio, e lasciare lievitare nuovamente l’impasto un paio d’ore.
Infarinare abbondantemente un piano di lavoro e, aiutandosi con le mani unte di olio, far “colare” l’impasto sulla farina. Tagliare la pasta nelle misure desiderate, rigirare le pagnotte nella farina e lasciare lievitare ancora 30 min.
Posare le pagnotte su una placca rivestita di carta forno. Cuocere in forno statico a 220° per circa 15 minuti (il tempo varia a seconda della grandezza delle pagnotte).
Questi panini sono una bomba. Sono buonissimi vengono pronti in fretta e richiedono un tempo di lievitazione scarsissimo. Li abbiamo fatti un bel giorno in cui abbiamo acceso il barbecue per cuocere degli spiedini di carne e sono venuti veramente una favola, ma possono tranquillissimamente essere cotti in padella (sì, in padella!), utilizzando una padella che mantiene bene il calore e facendola scaldare il più possibile.
Abbiamo utilizzato la farina per pane nero di Castelvetrano di Molini Del Ponte ma non preoccupatevi. Con la manitoba (tipo zero) o un’altra farina per pane verranno fantastici ugualmente!
Ingredienti (per circa 6 panini):
- 170 ml di acqua
- 300 g di farina per pane nero Castelvetrano (o manitoba)
- 8 g di lievito di birra
- sale qb
Preparazione: mischiare tutto e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e uniforme. Dividetelo in panetti dello stesso peso, fatene delle palline e schiacciatele in modo da formare dei tondini piatti. Lasciate lievitare le pagnotte per circa mezz’ora. Cuocetele alla brace o su una padella molto molto calda (il tempo di cottura varia a seconda della temperatura), rigirandole prima da un lato e poi dall’altro e facendo attenzione a non farle bruciare. Il vostro pane arabo è già pronto!
I toscani in ascolto non si facciano venire un sintomo. Questa è la mia versione della panzanella, in cui il pane non è sciocco –ma, giurin giuretta, è molto molto buono - e ci metto anche il peperone. In compenso l’olio è quello, ottimo, del Consorzio dell’olio extravergine Toscano. Mi avete perdonato, vero?
La panzanella è un’insalata che si fa per riutilizzare gli avanzi del pane, un piatto della tradizione contadina. Ma se gli ingredienti sono buoni si trasforma in un piatto sontuoso e appetitosissimo.
Ingredienti (per 4 persone):
- 200 g di pane secco
- 6 pomodori maturi
- 2 cipollotti rossi
- 1 peperone
- 2 gambi di sedano
- 1 cetriolo
- 1 cucchiaino di semi di finocchio
- un mazzetto di basilico
- olio extravergine d’oliva del Consorzio dell’olio extravergine Toscano
- aceto
- 1 spicchio d’aglio
- sale
- pepe
Preparazione: Rompete a pezzi piuttosto grandi il pane, che deve essere almeno del giorno prima, e mettetelo in ammollo in acqua fredda, poi strizzatelo bene.
Tagliate a dadi i pomodori, cospargete di sale e aggiungete un po’ d’olio. Lasciate che facciano il loro squisito sughetto. Tagliate a dadini il peperone e a rondelle i due cipollotti. Se faticate a digerire il cipollotto fresco vi consiglio un trucco: mettetelo in una ciotola cosparso di sale e aceto in modo da farlo leggermente cuocere. Risulterà molto più digeribile.
Spezzettate il basilico con le mani. Mondate il sedano e tagliatelo a julienne.
Tagliate a fette il cetriolo, fatelo spurgare con il sale, dopo di che sciacquatelo, asciugatelo bene e tagliatelo a julienne.
Raccogliete tutti gli ingredienti in un’insalatiera, compreso il sughetto dei pomodori, aggiungete i semi di finocchio. Fate un’emulsione con olio, aceto, sale e pepe appena macinato. Potete aggiungere a piacere anche acciughe, tonno e olive sott’olio, se gradite anche una manciata di capperi.
Condite tutto mescolando e lasciate insaporire per un’ora al fresco.
by Giada 2 Comments
Ebbene sì, sono i miei primi panini fatti interamente con lievito madre. E non potete capire che soddisfazione mi hanno dato.
È stato emozionante seguire le varie fasi della lievitazione, stare anche un po’ sospesa ad un filo per la paura di non vedere crescere l’impasto. Ma fare il pane mi ha tolto per un attimo un po’ di pensieri. Che son pensieri bellissimi, per l’amore del cielo, ma ogni tanto bisogna staccare per non pensare alla scelta delle piastrelle della casa nuova, i mobili, i conti, il matrimonio… a me e futuromarito sta fondendo il cervello!!
Ci è voluta un sacco di pazienza, organizzazione dei rinfreschi della madre e calcolo delle tempistiche per averli pronti per cena, ma poi quando li ho assaggiati e sono stata invasa dal sapore del pane fatto in casa… che felicità! 😀
Sto ancora imparando, e ci sono un sacco di cose che non so sul lievito madre, ma questa ricetta, che ho preso dal mitico blog di Alessandra Scollo, http://mammapapera.it (lei li chiama Panini viennesi) e ho riadattato utilizzando la madre fresca e non secca, è molto semplice e per i principianti è perfetta. Provare per credere!
Ingredienti (per circa 10 panini):
- 500g di farina 0
- 50 g di lievito madre
- 225 g di acqua
- 75 g di latte
- 28 g di burro
- 15 g di zucchero
- 10 g di sale
Preparazione: Nella planetaria (o in una ciotola, se lo fate a mano), far sciogliere il lievito con il latte e l’acqua (meno 25 g che inserirete insieme al sale).
Aggiungere la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito e tagliato a tocchetti. Iniziare a lavorare l’impasto (o a mano o con l’uncino).
Aggiungere il sale e l’acqua rimanente e far incordare l’impasto fino a quando l’impasto risulta elastico e liscio.
Dare all’impasto la forma di una palla, metterlo in una ciotola, coprirlo con la pellicola trasparente e farlo lievitare fino al raddoppio (almeno due ore).
Quando l’impasto sarà raddoppiato, schiacciarlo leggermente con le mani, dividerlo in 10 pezzi e dategli la forma desiderata.
Posizionare i panini su una placca coperta con carta forno e far lievitare nuovamente fino al raddoppio.
A piacere, per dargli un aspetto più lucido, spennellare i panini con il rosso dell’uovo mischiato con un goccio di latte.
Infornare a 180° per 20 minuti circa.
Un bel giorno sono stata folgorata sulla via di Damasco. Ho ricevuto in regalo delle farine e sono stata colta improvvisamente da una voglia irrefrenabile di fare il pane. Ma non sapevo farlo. Era poco prima di Natale, lo ricordo bene. Vedevo tutte quelle farine meravigliose macinate a pietra e provavo una voglia irresistibile di mettere le mani in pasta. È diventato così il mio buon proposito per l’anno nuovo: imparare a fare il pane. Dal nulla? Ovviamente no, ho un bravissimo maestro personale, papà, esperto panificatore, a mia disposizione. Un vantaggio non da poco.
All’inizio ero un po’ titubante. In casa da diversi anni abbiamo la nostra pasta madre, creata dal nulla da papà. Ci ha messo tanto tempo a farla, è morta un sacco di volte. Quindi, sapendo il sacrificio che aveva comportato la guardavo sempre con titubanza. Banalmente avevo paura di usarla, terrorizzata dall’eventualità che dopo anni potessi ucciderla. Così, step n°1, gliene ho rubata un pezzetto e ho iniziato a curarmi la Mia pasta madre: si chiama Luisella, ed è la mia nuova fissazione 🙂
Rinfrescata Luisella, l’altro giorno ho fatto il mio primo pane fatto in casa. Che soddisfazione!! Mi sentivo una bambina. Non è facile raccontare che tipo di emozione si prova a fare il pane. La lievitazione è qualcosa di magico, e se riesce bene ti appaga incredibilmente.
Il mio primo pane è stato una ciabatta (anzi due, per l’esattezza, per il peso di un kg circa) fatta con il poolish o biga liquida, un lievito liquido, che noi abbiamo scelto di fare misto con lievito madre e di birra, che serve per dare forza alla pasta. Abbiamo usato la farina di tipo 1 Molini Del Ponte, che è una farina con molta forza (galeotto fu Molini Del Ponte si potrebbe ben dire…). Ci vuole un po’ di pazienza, ma il risultato è fantastico 🙂 Non vedo già l’ora di imparre a farne un altro tipo 🙂
Procedimento:
Innanzitutto facciamo il poolish o lievito liquido (io uso la planetaria con il gancio) con:
- 1 cucchiaino di malto d’orzo
- 200ml acqua
- 200g farina tipo 1 molino del ponte
- 4g lievito birra
- 1 cucchiaio da cucina di lievito madre
Mischiare tutto insieme fino ad ottenere un impasto molle e omogeneo. Coprire il recipiente con un po’ di pellicola trasparente.
Lasciare riposare 3 ore.
Aggiungere al poolish:
- 150ml di acqua
- 350g di farina 1
- 20g di olio evo
- 8g di lievito di birra
- 1 cucchiaio di sale
Mischiare tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Lasciare riposare un’ora.
A questo punto iniziamo a fare le cosiddette pieghe:
Prendiamo la pasta e mettiamola su una superficie leggermente infarinata. Posizioniamola in modo che prenda all’incirca la forma di un rettangolo con i lati lunghi in verticale.
Prendere una spatola, passarla nella farina. Mettere la spatola sotto il bordo del lato della pasta, piegarlo in sopra e fare una leggera pressione. Ripetere per tutti i lati facendo prima i verticali e poi gli orizzontali. Dovrete ottenere una specie di quadrato. Girare la pasta a faccia in giù, coprire e lasciare riposare 20 minuti.
Ora facciamo la seconda piega. Procediamo alla stessa maniera e facciamo riposare altri 20 minuti.
Ora gli diamo la forma:
Su un piano umido, attacchiamo due fogli di pellicola trasparente e infariniamoli appena. Dividiamo la pasta un due parti e appoggiamone una parte su ogni pezzo di pellicola. Allunghiamo le due paste un modo da dargli una forma di rettangoli verticali.
Prendiamo una teglia da forno, ricopriamola con la carta forno leggermente ricoperta di farina di mais.
Prendiamo ciascuna delle due pagnotte e sollevando la pellicola facciamo scivolare le pagnotte sulla carta forno: rotolando dovrebbero girarsi al contrario. Questa operazione serve per dare le venature al pane.
Coprire e lasciare riposare 30 minuti.
Infine cuociamo:
Trascorsi 20 minuti accendo il forno a 220°.
Per la cottura ci sono due varianti. Se amate una crosta più morbida mettete dell’acqua in un recipiente nel forno: il vapore darà al pane morbidezza. Se invece siete amanti della crosta non mettetela. Noi l’abbiamo messa perché preferiamo una consistenza media, quindi abbiamo acceso il forno e ci abbiamo messo dentro una vaschetta d’acqua.
Infornare a 220° a forno statico per dieci minuti. Abbassare il forno a 190°, togliere l’acqua e finire la cottura: altri 10 minuti circa, a seconda poi della grandezza delle pagnotte. Far raffreddare su una griglia sollevata.
Qualche settimana fa siamo state ospiti alla Miele Gallery di Milano grazie a Paola Sucato – aka ci_polla - e Teresa Balzano di Peperoni e patate per un momento molto piacevole: una decina di foodblogger intorno a un blocco cucina per cucinare in allegria. Un’ottima occasione per vedere all’opera anche i forni Miele a vapore. Vi lascio due ricette di Paola che ho contribuito a preparare e assaggiare. In aggiunta qualche accorgimento nel caso abbiate la fortuna di avere a disposizione un forno a vapore.
Pane di zucca e miele
(ideale tostato come base per bruschette invernali, con formaggi erborinati, con burro e acciughe)
Ingredienti:
- 800 gr di zucca
- 500 gr di farina
- 60 gr di acqua
- 120 gr di latte
- 1 cucchiaino di sale
- ½ cubetto di lievito
- 1 cucchiaio di miele
Procedimento: Tagliate la zucca a fette, togliete i semi, spalmatele d’olio e infornare a 200° per 20 minuti, poi tolte dal forno, lasciatele raffreddare.
Nel frattempo preparate il lievitino con 100 gr di farina e 60 gr di acqua, mezzo cubetto di lievito di birra, e lasciatelo coperto a lievitare per trenta minuti abbondanti. In una ciotola grande mettete 400 gr di farina, la zucca intiepidita a pezzi, un cucchiaio di miele, il lievitino ormai pronto, 120 gr di latte e un cucchiaino di sale. Se doveste sentire l’impasto troppo duro, aggiungete altri 30 gr di acqua. Impastate bene e non preoccupatevi se qualche pezzetto di zucca resta intero: sarà ancora più gustoso!
Formate una palla e lasciatela lievitare 45 minuti in una ciotola coperta da un telo umido. Preparate una teglia con un foglio di carta da forno e adagiatevi le due belle forme tonde che avrete ricavato dall’impasto. Incidete con una lametta facendo una croce, altrimenti in assenza di lametta, lasciatele così, saranno bellissime lo stesso. Cuocete a forno caldo a 250° per 15 minuti e altri 20 minuti a 200°. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.
E con il forno a vapore come si fa? Per la cottura del pane alla zucca e miele si consiglia l’utilizzo del forno combinato. La zucca verrà cotta impostando la temperatura di 100° per 15 minuti. Procedete a alla preparazione delle pagnotte come da ricetta. Impostate la cottura con il forno combinato suddividendola in due step. Per la prima parte di cottura utilizzate quella combinata, utilizzando 60 % di umidità con una temperatura di 225° per 15 minuti. La seconda parte della cottura dovrà essere impostata a 200° senza umidità per 20 minuti. Con il sistema della cottura combinata il pane di avere una crosta croccante e ben colorata per un risultato ottimale.
Panini al latte
(un’idea per la farcitura: zucca e acciuga oppure friggitelli e salsiccia)
Ingredienti:
- 500 gr di farina 00
- 200 gr di acqua
- 100 gr di latte
- 1 cucchiaio di olio EVO
- 1 cubetto di lievito di birra
- 1 cucchiaino di sale
- semi di papavero
- semi di sesamo
- semi di miglio
- 1 uovo per spennellare
Procedimento: In una ciotola create la fontana con la farina. Aggiungete l’acqua e il latte, sciogliete il lievito tra le dita, e poi cominciate a mescolare con un cucchiaio. Quando i liquidi si saranno abbastanza assorbiti, aggiungete il cucchiaino di sale, l’olio e iniziate ad impastare con le mani. Trasferite l’impasto su un piano e cominciate ad impastare con forza per 7/8 minuti. Quando avrete ottenuto una bella palla liscia, rimettetela nella ciotola e copritela con un telo pulito e ben umido. Lasciate lievitare 30/45 minuti: Riprendete l’impasto e cominciate a tagliare dei piccoli pezzetti, con cui farete delle palline, lasciando come superficie esterna la parte liscia. Man mano che le fate, ponetele in una teglia spaziosa o, meglio ancora, nella leccarda del forno dove avrete steso un foglio di carta da forno, così non si staccherà e si sporcherà meno. Spennellateli con l’uovo sbattuto e poi distribuite i semini. Lasciate lievitare altri 30/45 minuti e infornate (ovvio, forno caldo) a 250° per 10 minuti. Se sono piccoli basterà. Se li vedete ancora chiari e non ben ambrati, fateli cuocere altri 5 minuti a 200°. Sono ottimi da farcire e mangiare ancora tiepidi.
E con il forno a vapore come si fa? Per la cottura dei panini al latte, si consiglia l’utilizzo del forno tradizionale con l’aggiunta di vapore. Per il procedimento seguite la ricetta tradizionale. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, lasciate lievitare per 10 minuti. Passato questo tempo iniziate a formare piccoli panini e disponeteli sulla teglia PerfectClean di Miele e infornate impostando “modalità panini”. Con l’utilizzo di questa modalità i panini lieviteranno e cuoceranno in 1 ora di tempo, lasciando i panini morbidi all’interno e croccanti fuori per un risultato ottimale.
Inotre abbiamo preparato anche:
Pane integrale con noci e miele
Pizza con cime di rapa e salsiccia
Pizza classica
Creme caramel
Cuore morbido al cioccolato
Tarte tatin
Buona l’idea, ma si può fare di più.
A volte basta una sciocchezza per mettere in secondo piano un’idea molto carina e per nulla banale. Nel caso di Polpa Burger Trattoria ciò che rovina i panini è semplicemente il pane. Il concept di questa nuova hamburgeria, infatti, è in realtà azzeccato: si chiama polpa perché, sostanzialmente, oltre a sceglierti le combinazioni di ingredienti del panino scegli anche la Polpa. Un’idea affatto stupida, perché il numero di vegetariani/intolleranti/allergici cresce. E spesso chi ha di questi problemi è costretto a scegliere tra uno e uno solo panino. Senza dubbio un po’ deprimente. C’è un però. Il pane. un pane simil arabo che, purtroppo, diventa immediatamente secco non appena il panino si raffredda.
Lo abbiamo già detto allo staff del Polpa e lo ripetiamo qui: farsi rovinare dal pane è un vero peccato. Ci hanno assicurato che stanno già lavorando per trovare una nuova formula di pane. Aspettiamo dunque di tornare ad assaggiare Polpa con il nuovo pane 🙂
Dove si trova: via Agnesi 6, zona P.ta Romana
http://www.polpa.it/
tel: 02 58305893
Tipologia del locale: Hamburgeria
GLI SPAZI: Rustico, in legno chiaro e quei quadrettoni che ricordano tanto le tovaglie da pic nic. Il polpa è curato, pulito e ha dei particolari sfiziosi che rendono ancora più carino il tutto, come i segnaposto fatti con i cucchiai di legno. Un posto grazioso, ideale per una serata tra amici, anche se i posti a sedere non sono moltissimi.
IL CIBO: La carne è buona, i condimenti anche. Il pane, come detto sopra, è davvero l’unico problema. Ogni hamburger è servito con 200g di carne a scelta o con polpetta vegetariana. Puoi scegliere tra 12 “basi” di condimenti e metterci la Polpa che vuoi, a scelta tra Fassone, Chianina, Agnello e vegetariano. Puoi anche comporre il tuo panino, se le basi non sono di tuo gradimento, e scegliere così tra polpa, salse, verdura, formaggi e altre aggiunte. Ci sono anche tre insalate e le immancabili patatine in due versioni: classiche o a sfoglia. C’è solo un dolce, almeno per ora: il tartufo.
I PREZZI: l’hamburger con Fassone costa 10 euro, con la Chianina 13, Tacchino 9,50, Agnello 12, Vegetariano 9,50. Se lo fate componibile, ovviamente, il prezzo dipende dagli ingredienti che mettete. Le insalatone costano 7/8 euro, patatine 3,50, dolce 4,50.
ALTRO: Il personale è molto gentile.
Criticona culinaria e golosa impenitente, ama cucinare ma soprattutto.. mangiare! Era sempre la prima ad arrivare alla mensa della scuola. Read More…